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Quando si decide di sposarsi, la prima cosa da stabilire è il tipo di cerimonia con cui si intende farlo: civile o religiosa? Se si sceglie quella religiosa, il rito cambia in base alla fede di appartenenza della coppia. In Calabria la più diffusa cerimonia religiosa è ancora quella di rito Cattolico. Come si inizia?

La prima cosa da fare è frequentare il corso prematrimoniale. Questo percorso religioso può essere compiuto nella parrocchia di origine o in quella di residenza, se queste differiscono, e serve per fare comprendere agli sposi il reale significato del matrimonio e tutto ciò che esso comporta. Alla fine del corso prematrimoniale il parroco terrà Il Processetto.

Durante il processetto il parroco porrà delle domande agli sposi e terrà conto delle loro risposte prima di rilasciare le Richieste di pubblicazione per il Comune e le Parrocchie di entrambi.

Quali sono le domande del Processetto?
STATO LIBERO
– Dopo il compimento dei sedici anni ha dimorato per più di un anno in un’altra diocesi? Dove?
Ha mai contratto matrimonio, anche solo civile? Quando e con chi? Come è cessato questo vincolo? Ha avuto figli?
CONSENSO MATRIMONIALE
– Perché sceglie di sposarsi in chiesa? Crede nel matrimonio come sacramento? Ha qualche difficoltà nell’accettare l’insegnamento della Chiesa sul matrimonio? Quale?

– Il matrimonio comporta una decisione pienamente libera. Si sposa per sua scelta, liberamente e per amore, oppure è costretto da qualche necessità? Si sente spinto al matrimonio dai suoi familiari o da quelli del suo fidanzato (della sua fidanzata)?

-Il matrimonio è comunione di tutta la vita tra un uomo e una donna. Vuole il matrimonio come unico e si impegna alla fedeltà coniugale?

-È volere di Dio che il vincolo matrimoniale duri fino alla morte di uno dei coniugi. Vuole il matrimonio come indissolubile e quindi esclude di scioglierlo col divorzio?

-Il matrimonio è di sua natura ordinato al bene dei coniugi, alla procreazione ed educazione della prole. Accetta il compito della paternità (della maternità), senza escludere il bene della procreazione? Intende dare ai figli un’educazione cattolica?
-Pone condizioni al matrimonio? Quali?

-Il suo fidanzato (la sua fidanzata) accetta il matrimonio-sacramento come unico e indissolubile, oppure ha quale riserva in proposito (infedeltà, divorzio)? E’ sicuro/a che sposa lei liberamente per amore?

-Nel fidanzamento ha avuto motivi per dubitare della riuscita del suo matrimonio? Ha tenuto nascosto qualcosa che possa turbare gravemente la vita coniugale?

IMPEDIMENTI E DIVIETI
-Esistono vincoli di consanguineità tra lei ed il fidanzato/a? Esistono altri impedimenti al matrimonio canonico o divieti alla celebrazione?

-[Minori di anni 18] I suoi genitori sono a conoscenza delle sue nozze? Sono contrari?

-[Sposati civilmente] Qual è stata la ragione di questa scelta? Perché ora si sposa in Chiesa?

-[Sposati civilmente con altri] Ha già ottenuto la sentenza di divorzio? Adempie i doveri naturali derivanti dalla sua precedente unione?

-Esistono impedimenti o divieti al matrimonio a norma della legge civile, o alla sua trascrizione?

Con queste domande il parroco si accerta che esistano i presupposti necessari a contrarre matrimonio religioso e che gli sposi siano consapevoli dell’impegno che stanno prendendo.

Cari sposi, ho riassunto questi argomenti e riportato le domande per fornirvi qualche strumento semplice e chiaro per comprendere un iter che non è lineare e che rimane sconosciuto ai più. Nel prossimo articolo ultimerò l’argomento sull’iter burocratico da seguire per “contrarre matrimonio”.

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